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mercoledì 3 aprile 2024

Anelletti al forno alla siciliana

 

     Gli anelletti al forno sono un piatto iconico della tradizione siciliana! Non sono altro che un ricco timballo di pasta preparato nell’isola soprattutto nei giorni di festa! Questa ricetta non è riservata alle occasioni speciali unicamente per il suo sapore e la sua opulenza, ma anche perché richiede una lunga preparazione! Insomma…se stai cercando un piatto in grado di accontentare grandi e piccini e che renda memorabile un pranzo domenicale o un’altra ricorrenza importante… questa è decisamente al ricetta che fa per te!

    Che poi… se prepari una porzione abbondante… il giorno dopo te la puoi portare anche a lavoro per una pausa pranzo da re!

Testo e foto da Il Mattino di Napoli

    Gli anelletti al forno sono un’esplosione di gusto e sapore che ad ogni morso ti porta in Sicilia dove questa ricetta è gelosamente custodita da ogni famiglia e tramandata di generazione in generazione! La ricetta prevede che gli anelletti siano tuffati in un ragù di carne e piselli, arricchito da altri ingredienti come uova sode, caciocavallo, prosciutto cotto, salame ma anche verdure come le melanzane fritte (si… la dieta meglio domani!)! Nello strato finale la tradizione vuole che gli anelletti siano ricoperti da una cascata di pangrattato e parmigiano che conferirà alla pasta una crosticina super croccante!

    Al contrario di molte ricette di pasta al forno, gli anelletti al forno, non prevedono l’utilizzo della besciamella, che però talvolta viene aggiunta per rendere la pasta ancora più cremosa. Io adoro sentire il sapore distinto del ragù e per questa ragione preferisco attenermi alla ricetta originale e non utilizzarla! Pronti a scoprire come fare gli anelletti siciliani al forno? 

Ingredienti

 Preparazione

    Preparare un ragù classico di carne. Aggiungere i piselli 10 minuti prima della fine della cottura del ragù se si utilizzano piselli surgelati, 5 minuti prima se sono freschi.

    Cuocere gli anelletti in acqua bollente salata e scolarli 4 minuti prima della fine della cottura indicata sulla confezione. Aggiungere gli anelletti al ragù e girare per bene per amalgamare tutti i sapori.

    In una teglia 25×18 disporre un primo strato di anelletti (poco più della metà), poi aggiungere la provola tagliata a cubetti, una generosa spolverata di parmigiano grattugiato (circa 40 gr, lasciando circa 20gr da parte per dopo) e le uova sode tagliate.

NB. Se si desiderano aggiungere affettati come il prosciutto cotto o il salame oppure delle verdure è consigliato aggiungerli in questo step della ricetta.

    Coprire con un altro strato di anelletti, dunque livellare con il cucchiaio la superficie per compattare gli ingredienti. Concludere aggiungendo la parte restante del parmigiano grattugiato, il pan grattato e un filo d’olio evo.

    Infornare in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per 12 minuti. Trascorso questo tempo impostare il forno in modalità grill e cuocere per altri 5 minuti alla stessa temperatura. Quando la superficie della pasta risulterà dorata, sfornare gli anelletti, farli riposare 5 minuti e poi servire.

 

 

mercoledì 27 marzo 2024

Uova alla contadina

     Sono il salvacena perfetto per quanto tornate a casa tardi dal lavoro con zero voglia di cucinare e allo stesso tempo tanta fame, ma anche un’idea carina per i pranzi con gli amici dell’ultimo minuto Le uova alla contadina sono un secondo piatto vegetariano, sano, economico, velocissimo da preparare e tipico della cucina casalinga.

Testo e foto da Il Mattino di Napoli del 27 marzo 2024

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    Ingredienti per quattro porzioni

Preparazione 

    Versare in una pirofila la salsa di pomodoro (precedentemente cotta in padella con un pezzetto di sedano, uno di carota e uno di cipolla) e condirla con un giro d’olio e un pizzico di sale.

    Unire uno spicchio d’aglio e le uova.

    Completare con la scamorza tagliata a cubetti. Coprire la teglia con un foglio di carta stagnola e cuocere in forno (già caldo) a 180 gradi per 15 minuti. Poi rimuovere la carta argentata e proseguire la cottura per 10 minuti circa.

    Sfornare le uova alla contadina e servirle con delle fette di pane fresco o tostato.

Nota
    Per rendere il piatto ancora più gustoso e saporito, potete completare le uova, prima di infornarle, con una bella spolverata di parmigiano grattugiato. 

 

 

 

 

domenica 7 dicembre 2014

Trippa co' caso e ova

Ho già scritto a proposito della trippa, stavolta voglio proporre una preparazione molto particolare che fa riferimento ad Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, grande cuoco e letterato napoletano, autore di quella "Cucina Teorico-Pratica", prezioso ricettario di riferimento della tradizione culinaria partenopea, pubblicato in seconda edizione nel 1839 in dialetto.


Tralasciando la preparazione preliminare della trippa, visto che la compriamo già cotta, lavata e sbiancata, questa, cioè la trippa,

..... la fielle purzì quanno è cotta, e po' la miette dinto a 'na cazzarola co no poco de nzogna, presutto ntretato e petrosino, sale e pepe; farraje lo sbattuto d'ova e caso grattato e ne le mbruoglie pe' mmiezo e accossì la farraje servì.

(in poche parole, la trippa viene tagliuzzata sottile e messa sul fuoco in una casseruola con un po' di sugna (o olio extravergine), prosciutto tritato e prezzemolo, sale e pepe; nel frattempo si prepara un battuto di uova e formaggio grattugiato, si  mescola il tutto e lo si serve. Io aggiungo del basilico fresco e qualche goccia di limone.



Trippa al gratin

Una ulteriore variante del grande Cavalcanti cita:
...(la trippa) la faje felle felle e l'accuonce dint'a nu ruoto, co pane grattato, limone e no poco de petrosino, sale e pepe e no poco de butirro e la farraje ngrattini' a lo furno.

Penso che non occorra traduzione, la preparazione è semplice, chiara e squisita.
Da bere Falanghina dei Campi Flegrei.